Obbligo di marcatura ce

Il simbolo o la marcatura CE è una sigla che deve essere apposta in modo visibile e indelebile su un prodotto per attestare che esso possiede i requisiti essenziali fissati da una o più direttive comunitarie.

La marcatura CE è la sola che può attestare la conformità ai requisiti prescritti dalle direttive.

Quali prodotti debbono recare la marcatura CE?

I prodotti oggetto di Direttive Nuovo Approccio, ossia i prodotti pericolosi o associati a particolari rischi (elenco delle direttive Nuovo Approccio e dei prodotti coinvolti - lingua inglese).

Dove deve essere appostala marcatura CE?

Sul prodotto oppure sulla sua targhetta segnaletica. Qualora tuttavia le caratteristiche del prodotto non lo permettano, e a condizione che la direttiva lo preveda, la marcatura può essere apposta sull’eventuale imballaggio o sui documenti che accompagnano il prodotto.

La marcatura CE apposta su un prodotto esclude ogni altro tipo di marchio?

No! La marcatura CE può tranquillamente coesistere con i marchi volontari di conformità alle norme tecniche, i quali svolgono un ruolo diverso e complementare.

In che senso i marchi volontari hanno una funzione diversa e complementare rispetto alla marcatura CE?

La marcatura CE (tipico esempio di marchio obbligatorio) documenta che il prodotto possiede i requisiti essenziali prescritti dalla legislazione comunitaria, ma non permette di evidenziare, sul piano commerciale, la qualità del prodotto stesso. Questo compito è viceversa affidato ai marchi volontari di conformità alle norme tecniche, i quali forniscono al consumatore una garanzia supplementare sulla qualità dei prodotti, al di là del possesso dei requisiti essenziali previsti dalle direttive comunitarie.

In base a quali procedure viene apposta la marcatura CE?

La legislazione comunitaria ha previsto una griglia di procedure diverse, tanto più severe tanto maggiore è la pericolosità del prodotto. Tali procedure sono indicate in una apposita decisione comunitaria (dec. 93/465), denominata “Approccio Modulare”.

Quante sono le procedure che portano alla marcatura CE?

Esistono otto moduli, contrassegnati ciascuno da una lettera dell’alfabeto (A-B-C-D-E-F-G-H).

Perchè si è ritenuto necessario prevedere differenti moduli?

I differenti moduli sono stati studiati per soddisfare diverse esigenze di verifica di conformità: prevedono infatti diversi livelli di controllo, a seconda della pericolosità del prodotto e dei rischi ad esso associati.

Chi mi dice quale specifico modulo debbo seguire per apporre la marcatura CE sul mio prodotto?

Ogni direttiva del tipo “Nuovo Approccio” indica specificamente quali fra gli otto moduli debbono essere utilizzati dal produttore. In genere, le direttive indicano più di un modulo, lasciando per quanto possibile al produttore una certa libertà di scelta. Solo in casi particolari, esplicitamente citati nella direttiva, sono possibili scostamenti dalle procedure dei moduli.

La marcatura CE può venire apposta solo a seguito dell’intervento di un ente terzo?

No: in taluni casi è sufficiente la dichiarazione di conformità da parte dello stesso produttore. In altri casi, è invece richiesta la certificazione di conformità, e, dunque, l’intervento di terzi.

La “certificazione di conformità” è un concetto che implica l’intervento di terzi?

Si, necessariamente, sempre.

Quali caratteristiche debbono avere gli enti terzi incaricati di eseguire le procedure di certi moduli?

Gli enti terzi debbono possedere i requisiti fissati dalla direttiva che li chiama in causa e debbono essere notificati alla Comunità Europea dai vari stati membri sotto la propria responsabilità.

In cosa consiste la dichiarazione di conformità?

La dichiarazione di conformità è l’atto con cui il fabbricante dichiara, sotto la propria personale responsabilità, che il prodotto è conforme ai requisiti essenziali della direttiva oppure ad un prototipo certificato.

 

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