Nuovo Approccio - Vigilanza del mercato - Protezione della marcatura CE

Le autorità di vigilanza del mercato devono verificare che la marcatura CE sia stata apposta e utilizzata correttamente e che vengano rispettati i principi riguardanti altri marchi e marcature. Se necessario, l’autorità deve adottare le necessarie misure correttive per tutelare la marcatura CE.

Uno Stato membro deve notificare alla Commissione e agli altri Stati membri la decisione di limitare la libera circolazione delle merci a causa dell’aerrata applicazione della marcatura CE o di intervenire nei confronti dei responsabili dell’apposizione della marcatura CE su un prodotto non conforme.


Nelle rispettive legislazioni nazionali gli Stati membri devono prevedere appropriate misure per prevenire l’abuso o l’uso errato della marcatura CE e per risolvere la situazione in casi analoghi.


L’apposizione della marcatura CE su un prodotto non disciplinato da direttive che la prescrivono è ritenuta fuorviante, in quanto i consumatori o gli utilizzatori, ad esempio, possono avere l’impressione che il prodotto in questione risponda ad alcune disposizioni comunitarie in materia di sicurezza.


Le autorità competenti devono pertanto disporre degli strumenti giuridici adatti per intervenire qualora risulti chiaramente che la marcatura CE sia stata utilizzata in modo fuorviante. In tal caso devono garantire la conformità e agire nei confronti dei responsabili della mancata conformità del prodotto munito della marcatura CE.


L’apposizione di altri marchi e marcature oltre alla marcatura CE è soggetta ad alcune limitazioni e l’autorità di vigilanza deve adottare tutte le misure necessarie per garantire il rispetto di questi principi ed eventualmente intervenire opportunamente.


Gli interventi delle autorità di vigilanza devono essere decisi caso per caso, alla luce del principio di proporzionalità.


Uno Stato membro deve informare la Commissione e gli altri Stati membri della decisione di limitare la libera circolazione di un prodotto a causa dell’errata apposizione della marcatura CE ad un prodotto non conforme.


Spetta quindi agli altri Stati membri decidere se sia necessaria un’azione analoga; a tal fine non occorre presentare prove dettagliate a giustificazione dell’azione, né sono necessarie consultazioni sulle misure nazionali, come previsto per la clausola di salvaguardia. Se lo ritiene indispensabile la Commissione può tuttavia procedere ai sensi dell’articolo 226 del trattato CE.

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