Nuovo Approccio - Vigilanza del mercato - Principi

La vigilanza del mercato è uno strumento essenziale per l’applicazione delle direttive del nuovo approccio. Essa ha lo scopo di garantire il rispetto delle disposizioni delle direttive applicabili in tutta la comunità, a prescindere dal luogo di origine del prodotto. Gli Stati membri devono designare o istituire le autorità responsabili della vigilanza del mercato.

Gli Stati membri hanno l’obbligo di attuare la normativa comunitaria: l’articolo 10 del trattato CE stabilisce che gli Stati membri attuano tutte le misure atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi derivanti dal trattato. La vigilanza del mercato rappresenta uno strumento fondamentale per applicare le direttive del nuovo approccio, in particolare intervenendo per verificare che i prodotti rispondano ai requisiti delle direttive applicabili, per garantire la conformità dei prodotti non conformi e per comminare sanzioni, ove risulti necessario.

Le direttive del nuovo approccio contemplano un livello elevato di protezione: a tal fine gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire che i prodotti possano essere immessi nel mercato e messi in servizio solo se non mettono in pericolo la sicurezza e la salute delle persone o altri interessi di cui alle direttive di nuovo approccio quando sono costruiti, installati e sottoposti a manutenzione in maniera corretta e utilizzati per i fini previsti. Per gli Stati membri ciò comporta l’obbligo di organizzare ed effettuare la vigilanza del mercato in maniera efficace e sufficientemente estesa da rilevare i prodotti non conformi. In tal modo non vengono tutelati solo gli interessi dei consumatori, dei lavoratori e degli altri utilizzatori, ma anche quelli degli operatori economici contro la concorrenza sleale.

L’obbligo della vigilanza del mercato va di pari passo con l’obbligo, previsto dalle direttive del nuovo approccio, di consentire la libera circolazione dei prodotti conformi ai requisiti. A tale obbligo corrisponde il diritto degli Stati membri di utilizzare la clausola di salvaguardia per impedire la libera circolazione di prodotti che presentano una mancanza di conformità rilevante.

La direttiva sui giocattoli stabilisce disposizioni per l’autorità di vigilanza del mercato e impone agli Stati membri di inviare un rapporto alla Commissione a scadenze triennali. Altre direttive del nuovo approccio non prevedono disposizioni particolari sull’organizzazione della vigilanza e sullo svolgimento dei controlli sul mercato operati negli Stati membri.

La direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti descrive più dettagliatamente l’obbligo degli Stati membri di organizzare la vigilanza del mercato e di adottare strumenti di controllo opportuni; la direttiva in questione non si applica ai prodotti disciplinati da disposizioni specifiche della normativa comunitaria fondata sull’armonizzazione totale, che preveda disposizioni riguardanti tutti gli aspetti della sicurezza, quali le direttive del nuovo approccio. Può tuttavia essere utilizzata come riferimento per i controlli effettuati nell’ambito delle direttive del nuovo approccio, soprattutto per quanto riguarda i prodotti di consumo.

Il compito di sorvegliare il mercato spetta alle autorità pubbliche, soprattutto per garantire l’imparzialità nelle attività di controllo. Ciascuno Stato membro può decidere l’infrastruttura del sistema di vigilanza del mercato: non c’è, ad esempio, alcun limite nell’attribuzione delle competenze tra le autorità in base alle funzioni o alla posizione geografica, purché l’attività di controllo sia efficiente e si estenda su tutto il territorio.

Per questo motivo le infrastrutture giuridiche e amministrative di vigilanza del mercato sono diverse da uno Stato membro all’altro e ciò rende, in particolare, necessaria l’esistenza di un’efficiente collaborazione a livello amministrativo tra le autorità nazionali competenti che consenta di garantire un livello equivalente di protezione in tutta la Comunità, anche se la competenza della vigilanza del mercato si limita al territorio di ciascuno Stato membro.

Le autorità incaricate della vigilanza del mercato devono disporre delle risorse e dei poteri necessari per svolgere le attività in questione: controllare i prodotti immessi nel mercato e, in caso di mancata conformità, intervenire per ripristinarla. Per quanto riguarda il personale, le autorità devono disporre di o avere accesso a un numero sufficiente di persone in possesso di qualifiche ed esperienza adeguate e della necessaria integrità professionale.

Per garantire la qualità dei dati ottenuti nel corso delle prove, la struttura cui si rivolge l’autorità competente deve essere conforme ai criteri applicabili della norma EN 45001. L’autorità deve inoltre essere indipendente e svolgere le sue funzioni in maniera imparziale e non discriminatoria; essa deve inoltre rispettare il principio della proporzionalità, nel senso che le azioni intraprese devono essere correlate al grado di rischio o di mancata conformità e l’impatto sulla libera circolazione dei prodotti non può essere superiore al minimo necessario a conseguire gli obiettivi della vigilanza del mercato.

Le autorità di vigilanza possono subappaltare compiti tecnici (come le prove o le ispezioni) ad un altro organismo, purché siano comunque responsabili delle decisioni di quest’ultimo e non vi sia conflitto di interessi tra le attività di valutazione della conformità dell’organismo e le sue funzioni di sorveglianza. L’autorità dovrebbe agire con estrema attenzione per garantire l’assoluta imparzialità delle consulenze che le vengono fornite; essa sarà sempre responsabile di ogni decisione adottata sulla base di tali consulenze.

In generale non è opportuno che gli organismi notificati siano anche responsabili della vigilanza del mercato. Per evitare conflitti di interesse è necessario distinguere nettamente tra valutazione della conformità (che avviene prima della commercializzazione del prodotto) e vigilanza del mercato (che avviene dopo la commercializzazione del prodotto). In casi eccezionali, se un organismo notificato e un’autorità di vigilanza del mercato rispondono alla stessa autorità superiore in uno Stato membro, le responsabilità devono essere ripartite in modo da evitare conflitti di interesse tra queste attività.

Le direttive del nuovo approccio contemplano alcune disposizioni che impongono agli Stati membri di informare la Commissione o gli altri Stati membri, ma di solito tali informazioni non riguardano la riservatezza o la trasparenza delle informazioni ottenute durante le operazioni di vigilanza del mercato. Le norme in materia di riservatezza si basano dunque sui sistemi giuridici nazionali e variano da uno Stato membro all’altro. Tuttavia, le informazioni sulle attività in corso che riguardano singoli operatori economici devono in genere essere considerate confidenziali; fanno eccezione i casi in cui la salute e la sicurezza dei consumatori vengono messe in serio e immediato pericolo.

Nuovo Approccio - Vigilanza del mercato - Principi

 

Marcatura CE avvertenze e segnalazioni di varia natura