Nuovo Approccio - Organismi notificati - Procedura di notifica e ritiro della notifica

La notifica è l’atto mediante il quale la Commissione e gli altri Stati membri vengono informati che un organismo conforme ai requisiti è stato designato per svolgere la valutazione della conformità ai sensi di una direttiva. L’elenco degli organismi notificati è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità.

La notifica viene ritirata quando l’organismo notificato non soddisfa più i requisiti o gli obblighi impostigli.

Procedura di notifica

Gli Stati membri possono notificare un organismo in qualsiasi momento dopo l’adozione della direttiva. Per poter sfruttare il periodo di transizione previsto dalle direttive e consentire il rilascio dei certificati a partire dalla data di applicazione della direttiva gli Stati membri dovrebbero valutare la possibilità di garantire un meccanismo che consenta loro di notificare gli organismi notificati prima del recepimento formale delle direttive in questione. In tal caso, però, gli organismi notificati non sono autorizzati a rilasciare i certificati prima dell’entrata in vigore della direttiva.

Per la notifica è necessario che la Commissione abbia attribuito un numero di identificazione all’organismo: ciascuno di essi riceve un numero specifico, a prescindere dal numero di direttive per il quale viene notificato. L’attribuzione del numero è un atto puramente amministrativo e serve a garantire una gestione coerente degli elenchi degli organismi notificati, senza conferire altri diritti né impegnare la Commissione in alcun modo.

Gli Stati membri devono designare i propri organismi entro tre mesi dalla data di attribuzione del numero; dopo tale scadenza la Commissione può ritirare il numero attributo all’organismo in questione.

La notifica ufficiale di un organismo scatta con l’invio - in genere da parte dell’amministrazione nazionale responsabile dell’attuazione e della gestione della direttiva in questione, attraverso la Rappresentanza permanente - alla Commissione (Segretariato generale) e agli altri Stati membri (attraverso le rispettive Rappresentanze permanenti) di tutte le informazioni necessarie e del numero di identificazione attribuito in precedenza. La notifica entra in vigore dopo essere stata inviata alla Commissione e agli altri Stati membri. La Commissione garantisce che l’elenco consolidato degli organismi notificati venga costantemente aggiornato e lo pubblica a fini informativi nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C). Le modifiche o le limitazioni del campo di applicazione, le modifiche alla validità della notifica e limitazioni o cancellazione della notifica vengono ugualmente pubblicate nella stessa forma. A livello nazionale anche gli Stati membri devono pubblicare le informazioni su tutti gli organismi notificati, sia quelli che essi provvedono a notificare sia quelli notificati dagli altri Stati membri.

Ritiro della notifica

La Commissione e gli Stati membri devono intervenire nel caso insorgano dubbi sulla competenza di un organismo notificato al momento della notifica stessa o successivamente. Se la Commissione, di sua iniziativa o a seguito di una denuncia, ritiene che un organismo notificato non sia conforme ai requisiti o non adempia alle proprie responsabilità, essa ne informerà l’autorità che ha proceduto alla notifica o chiederà di documentare i motivi che hanno giustificato la notifica o il mantenimento della competenza dell’organismo in questione. Se lo Stato membro non fornisce tali informazioni, la Commissione può portare la questione all’attenzione degli altri Stati membri per discutere il caso o avviare la procedura prevista dall’articolo 226 del trattato CE nei confronti dello Stato membro che ha proceduto alla notifica.

Oltre a presentare una denuncia alla Commissione, gli Stati membri possono avvalersi della procedura di cui all’articolo 227 del trattato CE se ritengono che un organismo notificato da un altro Stato membro non soddisfi i requisiti o non risponda delle proprie responsabilità in maniera adeguata.

Se un organismo notificato non rispetta più i requisiti o gli obblighi che gli spettano, lo Stato membro interessato deve ritirare o, se necessario, sospendere la notifica subito dopo aver preso contatto con l’organismo in questione; deve inoltre pubblicare tale informazione e comunicarla alla Commissione e agli altri Stati membri seguendo una procedura simile a quella della notifica. L’organismo deve potersi appellare contro tale decisione; il ricorso può rinviare o meno la data del ritiro della notifica secondo quanto previsto dalla legislazione nazionale.

Solo l’autorità nazionale competente può ritirare la notifica. Da parte sua la Commissione può solo ritirare un organismo notificato dall’elenco consolidato quando l’autorità nazionale competente di uno Stato membro ritira la notifica rilasciata in precedenza o quando, al termine di una procedura d’infrazione avviata ai sensi degli articoli 226 o 227 del trattato CE, la Corte di giustizia decida che lo Stato membro abbia violato una certa direttiva e dichiari nulla la notifica.

Il ritiro della notifica non ha ripercussioni sui certificati rilasciati dall’organismo notificato in questione fintantoché non si dimostri che i certificati devono essere ritirati. Se uno Stato membro ritira la notifica deve parallelamente provvedere a garantire che un altro organismo notificato si occupi dei fascicoli trattati dall’organismo in questione, garantendo così la continuità delle attività.

Nuovo Approccio - Organismi notificati - Procedura di notifica e ritiro della notifica

 

Dichiarazione di conformità per la marcatura Ce