Nuovo Approccio - Introduzione - Elementi standard

Le direttive di nuovo approccio si fondano sui seguenti principi: L’armonizzazione si limita ai requisiti essenziali; Solo i prodotti che rispettano i requisiti essenziali possono essere immessi sul mercato e messi in servizio; Le norme armonizzate sono ritenute conformi ai corrispondenti requisiti essenziali; L’applicazione delle norme armonizzate rimane generalmente facoltativa.

I fabbricanti possono scegliere tra le varie procedure di valutazione della conformità previste dalla direttiva applicabile.

Campo di applicazione
Il campo di applicazione definisce la serie di prodotti disciplinati dalla direttiva o la natura dei rischi che la direttiva intende evitare: in genere si tratta dei rischi connessi ad un prodotto o ad un fenomeno. In tal senso
uno stesso prodotto può essere disciplinato da varie direttive.

Immissione nel mercato e messa in servizio
Gli Stati membri sono tenuti ad adottare le misure necessarie a garantire che i prodotti vengano immessi nel mercato e messi in servizio solo se non rappresentano un pericolo per la sicurezza e la salute delle persone o per altri interessi pubblici di cui alla direttiva, in caso di adeguata installazione, manutenzione e utilizzo ai fini previsti.
Ciò comporta l’obbligo di vigilanza del mercato da parte degli Stati membri.
Ai sensi del trattato CE (ed in particolare degli articoli 28 e 30) questi ultimi possono adottare altre misure nazionali, in particolare per proteggere i lavoratori, i consumatori o l’ambiente; le suddette misure non possono tuttavia implicare modifiche del prodotto né possono influenzarne le condizioni di immissione nel mercato.

Requisiti essenziali
I requisiti essenziali sono fissati negli allegati delle direttive e comprendono tutti gli elementi necessari per conseguire l’obiettivo stabilito dalla direttiva. I prodotti possono essere immessi nel mercato e messi in servizio solo se sono conformi ai requisiti essenziali.
In genere le direttive di nuovo approccio sono concepite in modo da trattare tutti i rischi caratteristici che possono coinvolgere l’interesse pubblico che la direttiva intende tutelare. Per questo motivo per conformarsi alla normativa comunitaria è sovente necessario applicare contemporaneamente varie direttive del nuovo approccio ed eventualmente altre normative comunitarie. Può inoltre accadere che alcuni elementi non siano stati contemplati dal campo di applicazione delle legislazione comunitaria applicabile: in tal caso gli Stati membri possono elaborare norme nazionali ai sensi degli articoli 28 e 30 del trattato CE.

Libera circolazione
Gli Stati membri devono presumere che i prodotti muniti di marcatura CE siano conformi a tutte le disposizioni delle direttive applicabili che ne prevedono l’apposizione. Non possono pertanto vietare, limitare o impedire l’immissione nel mercato e la messa in servizio sul loro territorio di prodotti che recano la marcatura CE, a meno che le disposizioni in materia di marcatura CE non siano state applicate impropriamente.
Esiste un’unica eccezione: gli Stati membri possono infatti vietare, limitare o impedire la libera circolazione di prodotti muniti di marcatura CE ai sensi degli articoli 28 e 30 del trattato CE, in caso di rischio non disciplinato dalle direttive applicabili.

Presunzione di conformità
Si presume che i prodotti conformi alle norme nazionali che recepiscono norme armonizzate, il cui numero di riferimento sia stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, siano conformi ai corrispondenti requisiti essenziali. Se il fabbricante non ha applicato tali norme, o lo ha fatto solo parzialmente, per essere conformi ai requisiti essenziali le misure adottate e la rispettiva adeguatezza devono essere documentate.

Clausola di salvaguardia
Gli Stati membri devono adottare tutte le misure necessarie al fine di vietare o limitare l’immissione nel mercato di prodotti muniti di marcatura CE o di ritirarli dal mercato qualora essi, se utilizzati ai fini previsti, possano compromettere la sicurezza o la salute delle persone o altri interessi pubblici di cui alle direttive applicabili. Gli Stati membri devono inoltre informare la Commissione delle misure adottate; se la Commissione ritiene che la misura nazionale sia giustificata, informa gli altri Stati membri che devono intervenire in maniera adeguata alla luce dell’obbligo generale loro imposto di applicare la normativa comunitaria.

Valutazione di conformità
Prima di immettere un prodotto sul mercato comunitario il fabbricante deve sottoporlo a una procedura di valutazione della conformità prevista dalla direttiva applicabile, al fine di apporre la marcatura CE.

Organismi notificati
La valutazione di conformità da parte di terzi viene svolta da organismi notificati designati dagli Stati membri tra quelli che soddisfano i requisiti fissati nella direttiva e presenti sul loro territorio.

Marcatura CE
I prodotti conformi a tutte le disposizioni delle direttive applicabili che prevedono la marcatura CE devono recarla. Tale marcatura è, in particolare, un’indicazione che i prodotti sono conformi ai requisiti essenziali di tutte le direttive applicabili e che sono stati sottoposti a una procedura di valutazione della conformità prevista dalle direttive stesse. Gli Stati membri sono inoltre tenuti ad adottare le misure necessarie per proteggere la marcatura CE.

Coordinamento dell’attuazione
Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che una norma armonizzata non risponda pienamente ai requisiti essenziali di una direttiva, viene adito il comitato istituito dalla direttiva 98/34/CE (il comitato sulle norme e le regole tecniche). Sulla base del parere espresso dal comitato la Commissione comunica agli Stati membri se la norma debba essere ritirata dall’elenco pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Molte direttive del nuovo approccio prevedono un comitato permanente che assista la Commissione fornendo un parere sui progetti di misure destinate ad attuare le disposizioni delle direttive applicabili ed esaminando eventuali questioni riguardanti l’attuazione e l’applicazione pratica della direttiva. Periodicamente vengono inoltre indette riunioni per discutere gli aspetti tecnici legati all’attuazione nell’ambito di gruppi di lavoro composti da rappresentanti nominati dagli Stati membri e dalle parti interessate (ad esempio organismi notificati, organismi di normalizzazione, fabbricanti, distributori, associazioni dei consumatori e sindacati) e presieduti dalla Commissione.

Recepimento e disposizioni transitorie
Gli Stati membri sono tenuti a recepire le disposizioni delle direttive nel proprio diritto interno e ad informare la Commissione delle misure adottate. Essi devono consentire l’immissione nel mercato di prodotti conformi alle normative vigenti sul loro territorio alla data di attuazione della direttiva in questione fino alla data fissata dalla direttiva. In alcuni casi limitati tali prodotti possono essere messi in servizio anche dopo tale data.

Nuovo Approccio - Introduzione - Elementi standard

 

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