Nuovo Approccio - Conformita' alle direttive - Revisione delle norme armonizzate

I principi riguardanti il mandato e l’adozione delle norme armonizzate, la relativa disponibilità e la presunzione di conformità ai requisiti essenziali si applicano anche alla versione modificata delle norme armonizzate. Nel periodo transitorio sia la norma vecchia che quella modificata conferiscono presunzione di conformità, purchè entrambe soddisfino le condizioni necessarie a tal fine.

In teoria, la decisione formale di rivedere una norma spetta agli organismi europei di normalizzazione, che agiscono di propria iniziativa, su richiesta diretta della Commissione o, indirettamente, ispirandosi all’iniziativa di uno Stato membro.

La revisione può risultare necessaria a causa di cambiamenti nel campo di applicazione di una direttiva (ad esempio l’estensione ad altri prodotti o la modifica dei requisiti essenziali), a causa del fatto che la Commissione o uno Stato membro mettano in discussione il contenuto della norma sostenendo che non può più conferire presunzione di conformità ai requisiti essenziali oppure a seguito dell’evoluzione tecnologica.

Perché una norma modificata possa continuare a conferire presunzione di conformità la revisione deve essere soggetta a mandato. Se non diversamente specificato nel mandato, alla revisione della norma armonizzata si applicano gli stessi termini e condizioni del mandato originario; ciò non significa che non sia possibile preparare un nuovo mandato, soprattutto se la revisione riguarda carenze in merito ai requisiti essenziali.

Per conferire presunzione di conformità la norma modificata deve soddisfare le condizioni generali previste dal nuovo approccio: deve cioè basarsi su un mandato, deve essere presentata alla Commissionedall’organismo europeo di normalizzazione competente e deve essere recepita come norma nazionale.

Secondo quanto prescritto dal regolamento interno, l’organismo europeo di normalizzazione competente fissa la data di pubblicazione della norma armonizzata modificata a livello nazionale e la data di abrogazione della norma precedente. Il periodo transitorio si articola, in genere, tra queste due date e in questo arco di tempo entrambe le norme armonizzate conferiscono presunzione di conformità, purché vengano soddisfatte le condizioni necessarie a tal fine. Concluso il periodo transitorio solo la nuova versione della norma armonizzata conferisce presunzione di conformità.

Per motivi di sicurezza o di altro genere la Commissione può ritenere che la versione precedente della norma armonizzata cessi di conferire presunzione di conformità prima della data prevista per l’abrogazione fissata dall’organismo europeo di normalizzazione competente.

In tal caso la Commissione stabilisce una data anticipata a decorrere dalla quale la norma non conferirà più presunzione di conformità e pubblica tale informazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee; se possibile, prima di decidere se ridurre il periodo nel quale una norma conferisce presunzione di conformità, la Commissione consulta gli Stati membri.

Il riferimento della nuova versione della norma armonizzata, il riferimento alla vecchia versione e la data alla quale quest’ultima cessa di conferire presunzione di conformità vengono pubblicati insieme nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Nuovo Approccio - Conformità alle direttive - Revisione delle norme armonizzate

 

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