Le direttive europee e il quadro normativo
Il modulo A, che riguarda il controllo della produzione da parte del fabbricante, impone che il produttore conservi per 10 anni la documentazione attestante la conformità alla direttiva; per alcuni controlli può essere richiesto l’intervento di un ente terzo.
Il modulo B serve per la verifica da parte di un ente terzo che un campione rappresentativo della produzione soddisfi quanto richiesto dalla direttiva di riferimento.
Il modulo C è previsto che venga usato unicamente in combinazione con il modulo B.
I moduli D, E ed F vengono utilizzati in combinazione con il modulo B, anche se in alcuni casi potranno essere impiegati anche da soli.
I moduli D ed F richiedono l’esistenza di una assicurazione di qualità per la produzione o solo per il controllo, oltre alla verifica periodica da parte di un ente terzo.
Il modulo F si applica alla verifica di conformità da parte di ente terzo di ogni esemplare prodotto o di controlli su base statistica della produzione.
Il modulo G si applica alla verifica di un singolo esemplare effettuata da un ente terzo.
Il modulo H prevede l’esistenza di un Sistema Qualità che comprende la progettazione, la produzione e il controllo secondo la norma ISO 9001, oltre alla sorveglianza da parte di un ente terzo.
Informazioni: Le direttive europee e il quadro normativo
Continua la lettura con le pagine : 1 2 3 4 5 6 7 8
Articoli Recenti
- Direttiva CE per le costruzioni
- Direttiva CE 89/106: costruzione in Europa
- Marcatura CE: quando è obbligatoria
- Direttiva CEE 89/106: Specificazioni Tecniche Europee
- Direttiva CEE 89/106: CPD in breve
- Direttiva CEE 89/106 sui PDC
- Normativa CEE in breve
- Macchine e manutenzione preventiva
- Dispositivi di protezione macchine
- Sicurezza: linee guida per protezione individuale (OPI)
Articoli Correlati
« Dove deve essere posta la marcatura CE? | I marchi volontari e marchio CE »

