Dispositivi di protezione macchine
I dispositivi di protezione macchine nascono per garantire la sicurezza all’operatore ma se i dispositivi di protezione sono stati concepiti senza tener conto delle esigenze della lavorazione, gli stessi possono risultare incompatibili con ciò che fa o che deve fare l’operatore per garantire la qualità della produzione (quantità, qualità, tempo). Per far funzionare una macchina, gli operatori hanno bisogno di avere delle informazioni (di vedere, di sentire, di toccare) per regolare, sorvegliare, anticipare gli incidenti, per risolvere gli incidenti, per controllare, ecc.
Se si constata che un riparo non viene mai rimesso al suo posto, allora bisogna verificare se c’è una relazione con la frequenza degli interventi: ciò potrebbe essere stato sottovalutato e, probabilmente, non è stato tenuto conto dell’ingombro, del peso, dei mezzi di fissaggio del riparo. Se ci si accorge che un dispositivo di sicurezza è neutralizzato, allora è necessario ricercare il collegamento con gli arresti-macchina: questi si moltiplicano, per esempio, quando la qualità della materia prima utilizzata è mediocre. Quando è necessario far fronte ad un ordine urgente, altro esempio, il dispositivo diventa un vincolo e rischia di essere neutralizzato.
Informazioni: Dispositivi di protezione macchine
Continua la lettura con le pagine : 1 2
Articoli Recenti
- Modulo CE per garanzia prodotti
- Modulo ce: conformità al tipo
- Modulo CE: verifica su prodotto
- Modulo CE: garanzia qualità produzione
- L'organismo notificato per il marchio CE
- Modulo esame CE
- Principali norme armonizzate
- Norme armonizzate: tipologie
- Norme armonizzate, conformità ai R.E.S.
- Attrezzatura di sicurezza
Articoli Correlati
« Sicurezza: linee guida per protezione individuale (OPI) | Macchine e manutenzione preventiva »

