Direttive europee: nuovo e vecchio approccio
Nel 1985, gli Stati Membri, decidevano dunque di adottare le misure proposte dalla Commissione che avevano delineato 285 proposte legislative per migliorare la libera circolazione di beni, persone, servizi e capitali. Queste sono elencate nel “Libro Bianco” sul completamento del Mercato Interno.
Veniva quindi adottato un nuovo metodo, il “Nuovo Approccio”, all’armonizzazione ed alla normazione tecnica, che definiva i seguenti principi:
- L’armonizzazione legislativa è limitata ai “requisiti essenziali” che i prodotti immessi sul Mercato Unico devono rispettare, per beneficiare di una libera circolazione all’interno della Comunità (ora, Unione) Europea.
- Le “Specificazioni Tecniche” dei prodotti che rispondono ai requisiti essenziali indicati nelle direttive, vengono definite all’interno di “Norme Armonizzate”.
- L’applicazione delle Norme Armonizzate o di altre Norme rimane volontaria ed un produttore è libero di applicare Specificazioni Tecniche diverse.
- I prodotti fabbricati in accordo con le Norme Armonizzate beneficiano di una “presunzione di conformità” nei confronti dei corrispondenti requisiti essenziali.
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