Direttiva Macchine 2006/42/CE - Allegato I - Parte 2

I Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute relativi alla progettazione e alla costruzione delle macchine sono trattati nella Direttiva Macchine 2006/42/CE - Allegato I - Parte 2.

Direttiva Macchine 2006/42/CE - Allegato I - Parte 2: Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute relativi alla progettazione e alla costruzione delle macchine.

1.2. SISTEMI DI COMANDO

1.2.1. Sicurezza ed affidabilità dei sistemi di comando

I sistemi di comando devono essere progettati e costruiti in modo da evitare l’insorgere di situazioni pericolose. In ogni caso essi devono essere progettati e costruiti in modo tale che:

  • resistano alle previste sollecitazioni di servizio e agli influssi esterni,
  • un’avaria nell’hardware o nel software del sistema di comando non crei situazioni pericolose,
  • errori della logica del sistema di comando non creino situazioni pericolose,
  • errori umani ragionevolmente prevedibili nelle manovre non creino situazioni pericolose.

Particolare attenzione richiede quanto segue:

  • la macchina non deve avviarsi in modo inatteso,
  • i parametri della macchina non devono cambiare in modo incontrollato, quando tale cambiamento può portare a situazioni pericolose,
  • non deve essere impedito l’arresto della macchina, se l’ordine di arresto è già stato dato,
  • nessun elemento mobile della macchina o pezzo trattenuto dalla macchina deve cadere o essere espulso,
  • l’arresto manuale o automatico degli elementi mobili di qualsiasi tipo non deve essere impedito,
  • i dispositivi di protezione devono rimanere pienamente efficaci o dare un comando di arresto,
  • le parti del sistema di controllo legate alla sicurezza si devono applicare in modo coerente all’interezza di un insieme di macchine e/o di quasi macchine.

In caso di comando senza cavo deve essere attivato un arresto automatico quando non si ricevono i segnali di comando corretti, anche quando si interrompe la comunicazione.

1.2.2. Dispositivi di comando

I dispositivi di comando devono essere:

  • chiaramente visibili e individuabili utilizzando, se del caso, pittogrammi,
  • disposti in modo da garantire una manovra sicura, univoca e rapida,
  • progettati in modo tale che il movimento del dispositivo del comando sia coerente con l’azione del comando,
  • situati fuori delle zone pericolose tranne il caso, all’occorrenza, di taluni dispositivi di comando, come un arresto di emergenza o una pulsantiera pensile,
  • sistemati in modo che la loro manovra non causi rischi supplementari,
  • progettati o protetti in modo che l’azione comandata, se comporta un pericolo, possa avvenire soltanto in seguito ad un’azione deliberata,
  • fabbricati in modo da resistere alle sollecitazioni prevedibili. Particolare attenzione sarà data ai dispositivi di arresto di emergenza che possono essere soggetti a grosse sollecitazioni.
  • Se un dispositivo di comando è progettato e costruito per consentire varie azioni differenti, vale a dire se la sua azione non è univoca, l’azione comandata deve essere chiaramente indicata e, all’occorrenza, confermata.

La posizione e la corsa dei dispositivi di comando, nonché lo sforzo richiesto devono essere compatibili con l’azione comandata, tenendo conto dei principi ergonomici.

La macchina deve essere munita di indicatori necessari per un funzionamento sicuro. Dal posto di comando l’operatore deve poter leggere i suddetti indicatori.

Da ogni posto di comando l’operatore deve poter essere in grado di assicurarsi dell’assenza di persone nelle zone pericolose oppure il sistema di comando deve essere progettato e costruito in modo che l’avviamento sia impedito fintanto che qualsiasi persona si trova nella zona pericolosa.

Qualora nessuna di tali possibilità sia applicabile, prima dell’avviamento della macchina deve essere emesso un segnale di avvertimento sonoro e/o visivo. La persona esposta deve avere il tempo di abbandonare la zona pericolosa o impedire l’avviamento della macchina.

Se necessario, vanno previsti mezzi per assicurarsi che la macchina possa essere comandata solo dai posti di comando situati in una o più zone o posti prestabiliti.

Quando vi sono più posti di comando, il sistema di comando deve essere progettato in modo che l’impiego di uno di essi renda impossibile l’uso degli altri, ad eccezione dei comandi di arresto e degli arresti di emergenza.

Quando la macchina è munita di più posti di manovra, ognuno di essi deve disporre di tutti i dispositivi di comando necessari, senza ostacolare né mettere in situazione pericolosa mutuamente gli operatori.

1.2.3. Avviamento

L’avviamento di una macchina deve essere possibile soltanto tramite un’azione volontaria su un dispositivo di comando previsto a tal fine.

Lo stesso dicasi:

  • per la rimessa in marcia dopo un arresto, indipendentemente dall’origine,
  • per l’effettuazione di una modifica rilevante delle condizioni di funzionamento.

Tuttavia, purché ciò non generi situazioni pericolose, la rimessa in marcia o la modifica delle condizioni di funzionamento può essere effettuata tramite un’azione volontaria su un dispositivo diverso dal dispositivo di
comando previsto a tal fine.

Per le macchine a funzionamento automatico, l’avviamento della macchina, la rimessa in marcia dopo un arresto o la modifica delle condizioni di funzionamento possono essere effettuati senza intervento esterno, se ciò non produce situazioni pericolose.

Quando la macchina è munita di vari dispositivi di comando dell’avviamento e gli operatori possono pertanto mettersi mutuamente in pericolo, devono essere installati dispositivi supplementari per eliminare tali rischi. Se per ragioni di sicurezza l’avviamento e/o l’arresto devono essere effettuati in una sequenza specifica, opportuni dispositivi devono garantire che queste operazioni siano eseguite nell’ordine corretto.

1.2.4. Arresto

1.2.4.1. Arresto normale

La macchina deve essere munita di un dispositivo di comando che consenta l’arresto generale in condizioni di sicurezza.

Ogni posto di lavoro deve essere munito di un dispositivo di comando che consenta di arrestare, in funzione dei pericoli esistenti, tutte le funzioni della macchina o unicamente una di esse, in modo che la macchina sia portata in condizioni di sicurezza.

Il comando di arresto della macchina deve essere prioritario rispetto ai comandi di avviamento.

Ottenuto l’arresto della macchina o delle sue funzioni pericolose, si deve interrompere l’alimentazione dei relativi azionatori.

1.2.4.2. Arresto operativo

Se, per motivi operativi, è necessario un comando di arresto che non interrompe l’alimentazione degli azionatori, la condizione di arresto deve essere monitorata e mantenuta.

1.2.4.3. Arresto di emergenza

La macchina deve essere munita di uno o più dispositivi di arresto di emergenza, che consentano di evitare situazioni di pericolo che rischino di prodursi nell’imminenza o che si stiano producendo.

Sono escluse da quest’obbligo:

  • le macchine per le quali il dispositivo di arresto di emergenza non può ridurre il rischio, perché non riduce il tempo per ottenere l’arresto normale oppure perché non permette di prendere le misure specifiche che il rischio richiede,
  • le macchine portatili tenute e/o condotte a mano.

Il dispositivo deve:

  • comprendere dispositivi di comando chiaramente individuabili, ben visibili e rapidamente accessibili,
  • provocare l’arresto del processo pericoloso nel tempo più breve possibile, senza creare rischi supplementari,
  • quando necessario avviare, o permettere di avviare, alcuni movimenti di salvaguardia.

Quando si smette di azionare il dispositivo di arresto di emergenza dopo un ordine di arresto, detto ordine deve essere mantenuto da un blocco del dispositivo di arresto di emergenza, sino al suo sblocco; non deve essere possibile ottenere il blocco del dispositivo senza che quest’ultimo generi un ordine di arresto; lo sblocco del dispositivo deve essere possibile soltanto con una apposita manovra e non deve riavviare la macchina, ma soltanto autorizzarne la rimessa in funzione.

La funzione di arresto di emergenza deve essere sempre disponibile e operativa a prescindere dalla modalità di funzionamento.

I dispositivi di arresto di emergenza devono offrire soluzioni di riserva ad altre misure di protezione e non sostituirsi ad esse.

1.2.4.4. Assemblaggi di macchine

Nel caso di macchine o di elementi di macchine progettati per lavorare assemblati, le macchine devono essere progettate e costruite in modo tale che i comandi di arresto, compresi i dispositivi di arresto di emergenza, possano bloccare non soltanto le macchine stesse ma anche tutte le attrezzature collegate, qualora il loro mantenimento in funzione possa costituire un pericolo.

1.2.5. Selezione del modo di comando o di funzionamento

Il modo di comando o di funzionamento selezionato deve avere la priorità su tutti gli altri modi di comandoo di funzionamento, salvo l’arresto di emergenza.

Se la macchina è stata progettata e costruita per consentire diversi modi di comando o di funzionamento che necessitano di misure di protezione e/o di procedure di lavoro diverse, essa deve essere munita di un selettore di modo di comando o di funzionamento che possa essere bloccato in ogni posizione. A ciascuna posizione del selettore, che deve essere chiaramente individuabile, deve corrispondere un solo modo di comando o di funzionamento.

Il selettore può essere sostituito da altri mezzi di selezione che limitino l’utilizzo di talune funzioni della macchina a talune categorie di operatori.

Se per alcune operazioni la macchina deve poter funzionare con un riparo spostato o rimosso e/o con il dispositivo di protezione neutralizzato, il selettore del modo di comando o di funzionamento deve simultaneamente:

  • escludere tutti gli altri modi di comando o di funzionamento,
  • autorizzare l’attivazione delle funzioni pericolose soltanto mediante dispositivi di comando che necessitano di un’azione continuata,
  • autorizzare l’attivazione delle funzioni pericolose soltanto in condizioni di minor rischio, evitando i pericoli derivanti dal succedersi delle sequenze,
  • impedire qualsiasi attivazione delle funzioni pericolose mediante un’azione volontaria o involontaria sui sensori della macchina.

Se queste quattro condizioni non possono essere soddisfatte simultaneamente, il selettore del modo di comando o di funzionamento deve attivare altre misure di protezione progettate e costruite per garantire una zona di intervento sicura.

Inoltre, al posto di manovra l’operatore deve avere la padronanza del funzionamento degli elementi sui quali agisce.

1.2.6. Guasto del circuito di alimentazione di energia

L’interruzione, il ripristino dopo un’interruzione o la variazione, di qualsiasi tipo, dell’alimentazione di energia della macchina non deve creare situazioni pericolose.

Particolare attenzione richiede quanto segue:

  • la macchina non deve avviarsi in modo inatteso,
  • i parametri della macchina non devono cambiare in modo incontrollato, quando tale cambiamento puòportare a situazioni pericolose,
  • non deve essere impedito l’arresto della machina, se l’ordine di arresto è già stato dato,
  • nessun elemento mobile della macchina o pezzo trattenuto dalla macchina deve cadere o essere espulso,
  • l’arresto manuale o automatico degli elementi mobili di qualsiasi tipo non deve essere impedito,
  • i dispositivi di protezione devono rimanere pienamente efficaci o dare un comando di arresto.

 

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