Direttiva CPD 89/106/CEE - Trasposizione nella legislazione nazionale

La direttiva ce sui prodotti da costruzione è indirizzata agli Stati Membri. Essa è obbligatoria per ciascuno Stato Membro e deve essere trasposta (cioè resa attuativa) nel corpo Legislativo o Regolamentare Nazionale, entro 30 mesi dalla data della notifica avvenuta da parte della Commissione.

In Italia il recepimento della CPD è avvenuto in base alla Legge comunitaria del 1992 (nota come Legge La Pergola), tramite il DPR n. 246 del 21-4-1993 ed il  successivo DPR n. 499 del 10-12-1997, che ha considerato l’avvenuto successivo emendamento alla CPD.

Un terzo ed ultimo emendamento ha, non fondamentalmente come il secondo, ulteriormente modificato la CPD (cfr. OJ L 284, del 31-10-2003 “Regolamento CE n. 1882/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 settembre 2003 recante adeguamento alla decisione 1999/468/CE del Consiglio delle disposizioni relative ai comitati che assistono la Commissione nell’esercizio delle sue competenze di esecuzione previste negli atti soggetti alla procedura prevista all’articolo 251 del trattato CE”).

La modalità di trasposizione  può essere scelta da ciascuno Stato Membro, ma lo scopo della direttiva deve essere assicurato. Molti Stati Membri hanno trasposto la CPD riformulandola in forma di Legge Nazionale (ad esempio Italia, Germania, ecc.), la Danimarca, viceversa, l’ha mantenuta nel suo testo originale, parola per parola. La Disposizione di Legge o la Regolamentazione Nazionale che traspone la CPD deve essere anticipatamente comunicata alla Commissione, che deve verificarne la conformità al testo originale della CPD.

All’atto della transposizione della CPD, gli Stati Membri non devono soltanto assicurare contemporaneamente la libera circolazione e la possibilità di immettere sul Mercato i prodotti da costruzione che affiggono la marcatura CE ed assumere provvedimenti affinché l’utilizzo dei prodotti per l’impiego previsto non sia ostacolato, ma devono anche emettere Regolamentazioni per definire quegli strumenti che la direttiva prodotti da costruzione richiede.

Ad esempio:

designare, ai sensi dell’art. 10 della CPD, gli Organismi che sono autorizzati al rilascio del Benestare Tecnico Europeo (in Inglese, Approval Body, in sigla AB),

comunicare l’elenco degli Approval Body alla Commissione ed agli altri Stati Membri,

autorizzare e notificare, ai sensi dell’art. 18 della CPD, gli Organismi di Certificazione (di prodotto e di Controllo del Processo di Fabbrica), gli Organismi di Ispezione ed i Laboratori di Prova per l’attestazione della conformità (in Inglese, Notified (Approved) Body, in sigla NB),

definire un sistema di verifica che, a determinate frequenze, sia in grado di assicurare che gli Organismi di Certificazione (di prodotto e di Controllo del Processo di Fabbrica), gli Organismi di Ispezione ed i Laboratori di Prova mantengano nel tempo i requisiti di cui all’Allegato IV della CPD,

pubblicare la traduzione delle Guide Tecniche dell’EOTA (ETAG) nella lingua del proprio Paese,

stabilire un sistema in grado di assicurare che la marcatura CE sia utilizzata correttamente (Sorveglianza di Mercato).

Direttiva CPD 89/106/CEE - Trasposizione nella legislazione nazionale

 

Perizie tecniche asseverate sulla sicurezza delle macchine secondo direttive ce