Direttiva CPD 89/106/CEE - Marcatura CE

La marcatura CE testimonia che il prodotto in questione è conforme a tutte le disposizioni applicabili (od ai Requisiti) della/e direttiva/e applicabile/i che prevedono la marcatura CE (requisiti essenziali, Specificazioni tecniche Europee (EN armonizzate o ETA), Disposizioni specifiche), e che il prodotto è stato oggetto dell’appropriata Procedura di attestazione della conformità prevista nella/e direttiva/e.

Nel caso della CPD, la marcatura CE testimonia che il prodotto da costruzione rispetta le relative Norme Nazionali di transposizione delle Norme Tecniche Europee Armonizzate, od un ETA, oppure ancora una Specificazione Tecnica Nazionale di cui all’Articolo 4.3 della CPD, e che il Sistema di attestazione della conformità definito nella Decisione della Commissione in relazione a quel prodotto è stato applicato.

Lo scopo del regime di marcatura CE è descritto nelle relative direttive di Armonizzazione, e può essere applicato soltanto da un Responsabile legalmente titolato a dichiarare la conformità del prodotto. Nel caso della CPD, la marcatura CE è consentita soltanto per prodotti da costruzione “coperti” da una delle Norme Tecniche Europee di cui all’Articolo 4.2 e 4.4. E’ il produttore, od il suo Rappresentante autorizzato residente nell’EEA, che si assume la responsabilità per l’affissione della marcatura CE. Qualora i prodotti siano soggetti ad altre direttive concernenti altri aspetti e che prevedano anch’esse la marcatura CE, quest’ultima dovrà indicare che tali prodotti sono conformi anche alle disposizioni delle altre direttive.

Laddove una o più di queste direttive permetta al produttore, durante il “periodo di coesistenza”, di decidere quali disposizioni applicare, i Documenti informativi di accompagnamento della marcatura CE dovranno chiaramente indicare le direttive che sono state seguite. La marcatura CE è la sola marcatura che indica che i prodotti osservano le direttive basate sul principio del Nuovo Approccio. Essa deve sostituire qualsiasi Marchio di conformità obbligatorio che abbia il medesimo scopo della marcatura CE, che potrebbe esistere in Leggi, Regolamentazioni o Disposizioni Amministrative Nazionali di uno Stato Membro prima dell’attuazione dell’armonizzazione.

La marcatura CE non è né un “Marchio di Origine” che indica “fabbricato nell’EEA”, né un “Marchio di Qualità”. Quando tutti gli obblighi derivanti dalla Legislazione Europea (Trattati, direttive, Disposizioni, ecc.) siano stati rispettati, un prodotto può anche affiggere Marchi differenti, derivanti da altri sistemi, quali Marchi di Qualità volontari o Marchi di conformità a Norme volontarie riguardanti aspetti non Armonizzati, a condizione che la visibilità e la leggibilità della marcatura CE non sia compromessa, ed ammesso che tali Marchi non siano similari e comunque in grado di indurre confusione a Terzi, sia nel significato, che nella forma, rispetto alla marcatura CE.

Per esempio, se le Norme tecniche Europee ai sensi della CPD richiedono per un determinato prodotto da costruzione l’attestazione della conformità direttamente gestita dal produttore (Sistema di attestazione della conformità “4”), in tal caso il produttore può applicare un ulteriore Marchio, separato, che indica che quel prodotto è anche stato oggetto di una procedura di certificazione di parte terza riguardante lo stesso od altri aspetti.

Qualunque dichiarazione che accompagni il prodotto, ma concernente aspetti non Armonizzati può essere mantenuta, ma distinta dalle informazioni di accompagnamento della marcatura CE. Gli aspetti non Armonizzati non devono, in alcuna circostanza, essere presentati in modo tale da poter essere confusi con quelli Armonizzati, od in modo tale per cui la marcatura CE, sia di proposito, che per errore, possa essere considerata applicabile ad essi.

La marcatura CE deve essere affissa in modo visibile, leggibile ed indelebile, nella forma descritta nella direttiva del Consiglio 93/68/CE e nella Decisione del Consiglio 93/465/CE, e deve essere facilmente accessibile da parte delle Autorità di Sorveglianza di Mercato. Nel caso della CPD, la marcatura CE deve essere affissa sul prodotto da costruzione stesso, o su un’etichetta attaccata ad esso, o sul suo imballo, o sui Documenti di Trasporto.

La marcatura CE deve essere affissa prima che il prodotto sia immesso sul Mercato. Il produttore, od il suo rappresentante residente nell’EEA, può decidere quando affiggere la marcatura CE, in relazione alle circostanze del processo di produzione del prodotto in questione. Quando la marcatura CE è affissa in tempi successivi alla fabbricazione del prodotto, per esempio dopo uno stoccaggio in un deposito, la validità delle prove svolte durante la fabbricazione deve essere confermata.

La marcatura CE deve includere il numero di identificazione dell’Organismo Notificato, qualora tale Organismo sia coinvolto nella sorveglianza continua del controllo del processo di produzione, come definito nelle direttive relative. Nel caso della CPD, questo requisito si applica ai Sistemi di attestazione della conformità identificati nelle Decisioni della Commissione come “1+”, “1” e “2+”. Qualora sia necessario fornire informazioni riguardanti l’utilizzo di determinati prodotti, la marcatura CE può essere accompagnata da un “pittogramma” (logo) o da un altro Marchio, che indica, per esempio, la categoria di utilizzazione.

Nel caso della CPD, tutti i prodotti da costruzione devono indicare la loro destinazione d’uso in una forma od in un’altra (ad esempio, attraverso una descrizione, con simboli, abbreviazioni, pittogrammi, ecc.), a meno che il riferimento stesso alla Norms Tecnica Europea non sia già sufficiente. Se necessario, le Norme Tecniche Europee dovranno descrivere le regole concernenti i modi di indicazione dell’utilizzo previsto dei prodotti cui si riferiscono.

Il produttore è responsabile della conformità del prodotto nel momento in cui esso è immesso sul Mercato (ad esempio, fin dal momento in cui è effettuata la prima azione per rendere disponibile un prodotto sul Mercato EEA, con un’informazione della sua distribuzione o del suo utilizzo nell’EEA). Egli non è responsabile del fatto che le informazioni di accompagnamento siano trasmesse lungo la catena dei fornitori. La Commissione ha elaborato il “Guidance Paper D”, denominato “CE Marking under the Construction Products Directive”, che rappresenta l’interpretazione comune su questo argomento della Commissione stessa e degli Stati Membri.

Direttiva CPD 89/106/CEE - Marcatura CE

 

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