Direttiva CPD 89/106/CEE - Il benestare tecnico

Il “Benestare Tecnico Europeo” (in Inglese, European Technical Approval, in sigla ETA), è emesso dall’Organizzazione dell’EOTA ed è previsto dalle norme europee, deve intendersi come: “Valutazione tecnica favorevole dell’idoneità all’uso di un prodotto da costruzione per uno specifico impiego, basata sul soddisfacimento dei requisiti essenziali dell’Opera di costruzione nella quale il prodotto deve essere incorporato.”

 

Ai sensi dell’Articolo 10 della CPD, gli Stati Membri sono tenuti a comunicare alla Commissione gli Organismi (in Inglese, Approval Body) che hanno abilitato al rilascio degli ETA. Questi, secondo l’Allegato II della CPD, devono attivare un’Organizzazione per il coordinamento dei lavori, in stretta cooperazione con la Commissione. A tale scopo, nel 1990, è stata fondata l’EOTA, European Organisation for Technical Approvals, Organismo senza fini di lucro, il cui Segretariato Generale ha sede a Brussels.

Tutti gli Stati Membri hanno provveduto a nominare propri Organismi, talvolta più di uno, ed in questo ultimo caso, all’interno dell’EOTA, uno di essi svolge le funzioni di “portavoce”, ma tutti hanno il diritto di partecipare all’Assemblea Generale (in Inglese, Plenary Meeting). Con particolare riguardo alle problematiche politiche e finanziarie, all’interno dell’EOTA, la sede delle decisioni è la Commissione Esecutiva (in Inglese, Executive Commission), che è composta dai Responsabili degli Organismi che ricoprono il ruolo di “portavoce”.

Per il coordinamento delle attività tecniche dell’EOTA, la competenza è del Comitato Tecnico (in Inglese, Technical Board), che è anche responsabile dell’attivazione di appositi Gruppi di Lavoro su argomenti specifici, in genere mirati alla predisposizione di “Guide per il Benestare Tecnico Europeo (ETA)” (in Inglese, European Technical Approval Guidelines, in sigla ETAG) per consentire agli Organismi Membri dell’EOTA di rilasciare Benestare Tecnici Europei “sotto Guida” ai sensi dell’articolo 11.1 della CPD.

Partecipano, in qualità di osservatori, al Technical Board ed ai Gruppi di Lavoro la Commissione, le Federazioni Europee di rappresentanza Industriale, come quelle Professionali e degli Imprenditori, nonché i rappresentanti dei Paesi candidati all’ingresso nell’UE, mentre le Associazioni similari d’ambito Nazionale possono fornire il proprio contributo nella stesura dei documenti attraverso la partecipazione ai Gruppi di Consultazione (in Inglese, Mirror Group) Nazionali, organizzati dai Membri Nazionali dell’EOTA. Per specifici argomenti è possibile costituire anche dei Project Group.

C.3 Determinazione dei prodotti da costruzione soggetti ad ETA L’EOTA non è libero di determinare da solo per quali prodotti da costruzione possa essere rilasciato un Benestare Tecnico Europeo (ETA). Tale argomento è disciplinato dall’Articolo 8 (punti 2 e 3) della CPD, che fornisce il riferimento legale e, secondo il quale, un ETA può essere rilasciato: - a prodotti per i quali non esista ancora né una Specificazione Tecnica Europea Armonizzata, né una Specificazione Tecnica Nazionale Riconosciuta, né un Mandato per l’elaborazione di una Norma Armonizzata, e per i quali la Commissione abbia ritenuto che una Norma non possa, o non possa ancora, essere elaborata. - a prodotti che differiscono significativamente da una Specificazione Tecnica Europea Armonizzata oppure da una Specificazione Tecnica Nazionale Riconosciuta (in termini costitutivi o per destinazione d’uso). - In casi speciali, a prodotti per i quali esiste un Mandato per l’elaborazione di una Norma Armonizzata o per i quali la Commissione abbia deciso che una Norma Armonizzata possa essere elaborata, se la Commissione ha autorizzato l’EOTA a procedere “in deroga” (ad esempio, laddove, considerati i tempi previsti per la disponibilità della Norma, non sembri appropriato attendere tanto). Una Decisione in merito all’opportunità di intraprendere la strada di un ETA per un prodotto da costruzione od una famiglia di prodotti è presa in considerazione e discussa soltanto se almeno un produttore ha avanzato una domanda di ETA per il proprio prodotto. La Decisione spetta alla Commissione, previa consultazione del Comitato Permanente per la costruzione.

C.4 Procedura di rilascio di un ETA Il rilascio di un ETA deve essere basato su prove, verifiche del prodotto e valutazione del FPC nei confronti dei requisiti essenziali della CPD e dei documenti interpretativi riferiti allo specifico prodotto da costruzione. L’Articolo 9 della CPD stabilisce due differenti possibilità di rilascio di un ETA, basate su procedure di valutazione diverse. La Decisione, in merito alla scelta della forma procedurale che deve essere rispettivamente seguita dall’EOTA o dal suo Approval Body, spetta alla Commissione. La prima possibilità è data dall’Articolo 9.1 della CPD, che richiede, quale base per il rilascio di un ETA, l’esistenza di una Guida per l’ETA (in Inglese ed in sigla, ETAG). Tale Guida deve essere stata elaborata dall’EOTA sulla base di un Mandato della Commissione. Il Mandato definisce: il prodotto da costruzione, l’impiego previsto per il prodotto, le caratteristiche del prodotto che devono essere definite nella Guida, le Classi od i Livelli di Prestazione del prodotto qualora richiesti nei documenti interpretativi o stabilite dal Comitato Permanente per la costruzione, ed il Sistema che deve essere applicato per l’attestazione della conformità.

La seconda possibilità per il rilascio di un ETA è descritta nell’Articolo 9.2 della CPD per quei casi nei quali non sia disponibile un ETAG. In tale caso la valutazione del prodotto da costruzione da parte dell’Approval Body al quale è stata rivolta la domanda da parte del produttore deve riferirsi direttamente ai requisiti essenziali della CPD ed ai documenti interpretativi. La decisione circa la scelta della procedura che deve essere seguita dall’EOTA o dall’Approval Body spetta alla Commissione. Infine, l’Approval Body che istruisce l’ETA deve obbligatoriamente ottenere il consenso di tutti gli altri Approval Body alla proposta di ETA, prima del suo rilascio. Tutte le disposizioni che devono essere osservate da chi richiede un ETA e da parte degli Approval Body sono state dettagliate dall’EOTA nel documento “Common procedural rules for requesting, preparing and the granting of European Technical Approvals”, adottato mediante Decisione da parte della Commissione pubblicata sul Giornale Ufficiale delle Comunità Europee (cfr. OJ n.17, del  20-1-1994), il cui allegato riguarda appunto le “Regole procedurali comuni di richiesta, preparazione e rilascio di un Benestare Tecnico Europeo (ETA)”, oltre che il Format di domanda.

Tali Regole Procedurali Comuni dell’EOTA concernono i seguenti argomenti: 1-Introduzione, 2-Regole generali, 3-Regole relative alla domanda per il rilascio di un ETA, 4-Regole relative al rilascio di un ETA, 4.1-sulla base di un’ETAG (ai sensi dell’Articolo 9.1 della CPD), 4.2-senza ETAG (ai sensi dell’Articolo 9.2 della CPD), 5-Ritiro di un ETA, 6-Modifica di un ETA, 7-Prolungamento di validità di un ETA.

C.5 Guide per l’ETA (ETAG) Gli ETAG vengono elaborati dall’EOTA soltanto quando la Commissione ha assegnato un Mandato in tal senso, nel quale sono definiti il prodotto da costruzione o la famiglia di prodotti ed il relativo impiego previsto. Il Technical Board dell’EOTA avvia uno specifico Gruppo di Lavoro con il compito di preparare un progetto di ETAG in stretta cooperazione tra i Membri  dell’EOTA ed esperti provenienti da Istituti scientifici e da Laboratori di prova, da Produttori ed Utilizzatori (ad esempio, le Imprese). Lo scopo fondamentale di un ETAG è di fornire orientamenti agli Approval Body su come accertare e valutare le caratteristiche specifiche di un prodotto da costruzione o di una famiglia di prodotti da parte di tutti i Membri dell’EOTA, in maniera equivalente (quindi, in linea di principio, non necessariamente in un identico modo).Il contenuto generale di un ETAG riflette il Format di un ETA. Prendendo in considerazione i requisiti dell’Articolo 11.2 della CPD relativi al contenuto di un ETAG, l’EOTA ha approvato il seguente Format:

Sezione I: Introduzione

1-Premessa,

2-Scopo,

3-Terminologia.

Sezione II: Guida per la determinazione dell’idoneità all’impiego

4-Requisiti delle Opere di costruzione (con riferimento ai 6 requisiti essenziali, ai relativi 6 documenti interpretativi ed alle derivate caratteristiche del prodotto da costruzione)

5-Metodi di verifica delle caratteristiche (metodi di valutazione),

6-Valutazione e giudizio di idoneità all’impiego,

7-Determinazione delle condizioni secondo le quali l’idoneità all’impiego deve essere valutata (produttive, di posa/installazione, progettuali, di trasporto, di stoccaggio, d’utilizzo, di manutenzione, di riparazione).

Sezione III: attestazione della conformità

8-attestazione della conformità,

8.1-Decisione della Commissione sul Sistema di Attestazione,

8.2-Responsabilità del produttore e dell’Organismo Notificato (Notified Body - NB, da non confondere con l’Approval Body, che è quello che ha emesso l’ETA),

8.3-marcatura CE ed informazioni.

Ogni proposta di ETAG deve essere inizialmente approvata dall’Executive Commission dell’EOTA e, successivamente, trasmessa alla Commissione per l’adozione, previa consultazione del Comitato Permanente per la costruzione. Gli ETAG adottati dalla Commissione devono essere pubblicati a cura di ciascuno Stato Membro, nelle rispettive Lingue ufficiali. Anche per gli ETAG, una volta approvati dalla Commissione, che ne pubblica il riferimento sul Giornale Ufficiale delle Comunità Europee, esiste un periodo di “coesistenza” (in Inglese, Transitional Period) che ha lo scopo di consentire alle parti interessate (Stati Membri e produttori) di prepararsi agli adempimenti obbligatori previsti.

Questo periodo è suddiviso in due fasi temporali sequenziali: la prima ha una durata di 9 mesi ed è riferita particolarmente agli Stati Membri che devono prepararsi aritirare ogni Regolamentazione Nazionale inerente o contraddittoria; la seconda ha una durata di 24 mesi (eccezionalmente incrementabile per  decisione della Commissione, su motivata richiesta). In questo periodo la marcatura CE è possibile, ma non ancora obbligatoria. Quindi i produttori possono continuare ad optare per sistemi nazionali. Al termine di questo periodo la Marcatura CE è l’unico mezzo possibile per immettere sul mercato i prodotti.

C.7 Ricerca di consenso per un ETA, in mancanza di ETAG L’Articolo 9.2 della CPD e le Regole Procedurali Comuni dell’EOTA richiedono che, in mancanza di un ETAG, un Approval Body possa rilasciare un ETA soltanto a seguito di un consenso espresso da tutti gli altri Approval Body sul progetto di ETA (per la precisione, ciò è di competenza dell’Executive Commission dell’EOTA). Per facilitare la ricerca di tale consenso è necessaria una informazione preventiva indirizzata a tutti gli altri Approval Body da parte dell’Approval Body che sta istruendo l’ETA in questione, con particolare riferimento ai Metodi di prova e di valutazione che si intendono seguire per la valutazione di quello specifico prodotto da costruzione. Analogamente, gli altri Approval Body devono informare al più presto l’Approval Body interessato al rilascio riguardo alle loro opinioni sulle caratteristiche che devono essere provate, sulle procedure di valutazione e sulle disposizioni di progettazione, posa/installazione, ecc. A tale scopo l’EOTA ha predisposto una Procedura denominata “Common Understanding of Assessment Procedure” (in sigla, CUAP) che l’Approval Body interessato al rilascio deve seguire per accelerare il processo di ricerca del consenso. Infine, qualora non fosse ancora disponibile alcuna Decisione concernente il Sistema di attestazione della conformità applicabile a quello specifico prodotto da costruzione o famiglia di prodotti, pubblicata da parte della Commissione, una Decisione in merito deve essere assunta, per ogni singolo caso, da parte del Comitato Permanente per la costruzione.

C.8 Contenuto e Format di un ETA Tutti gli Approval Body sono tenuti ad emettere i loro ETA secondo un medesimo Format, definito dall’EOTA ed adottato dalla Commissione. Questo Format è stato pubblicato sul Giornale Ufficiale delle Comunità Europee (cfr. OJ L236 del 27-8-1997). L’elenco degli ETA rilasciati è predisposto dal Segretariato dell’EOTA ed è disponibile per la consultazione pubblica sul sito dell’EOTA: www.eota.be Il Format comune richiede che un ETA contenga i seguenti argomenti:

I-Basi Legali e condizioni generali
II-Condizioni specifiche

1-Definizione del prodotto da costruzione ed impiego previsto

2-Caratteristiche del prodotto e metodo di verifica

3-Attestazione della conformità e marcatura CE
3.1-Sistema di attestazione della conformità
3.2-Responsabilità del produttore e del Notified Body (è uno degli Organismi Notificati (NB), da non confondere con l’Approval Body, che è quello che ha emesso l’ETA),
3.3-Marcatura CE

4-Determinazioni sulla base delle quali l’idoneità all’impiego per un determinato uso è stata positivamente valutata
4.2-Condizioni produttive
4.3-Condizioni di posa/installazione

5-Raccomandazioni per il produttore
5.1-Riguardo all’imballo, il trasporto, lo stoccaggio
5.2-Riguardo all’utilizzo, la manutenzione, la riparazione.

 

Direttiva CPD 89/106/CEE - Il benestare tecnico

 

Consulenza, applicazione e verifica delle norme di sicurezza conformi alle direttive ce