Direttiva CPD 89/106/CEE - Documenti interpretativi

I documenti interpretativi della Direttiva 89/106/CEE sono realizzati dalla Commissione per aiutare i fabbricanti a rispettare i requisiti essenziali.

I documenti interpretativi della Direttiva 89/106/CEE devono riportare i seguenti requisiti formali:

A.1 Format Sono già stati in precedenza ricordati (cfr.§11) il ruolo e la funzione dei documenti interpretativi (bridge function), consistenti nel derivare dai requisiti essenziali delle Opere, le necessarie caratteristiche che i prodotti da costruzione devono possedere. Tutti i sei documenti interpretativi sono predisposti secondo il medesimo Format, la cui struttura generale è la seguente:

1.0-Generalità 1.1-Finalità e scopo

1.2-Livelli e classi dei requisiti essenziali e delle relative prestazioni di prodotto

1.3-Significato dei termini generali utilizzati nello specifico Documento Interpretativo

2.0-Chiarimento del requisito essenziale …..

2.1-Significato dei termini utilizzati nel documento

2.2-Altri termini specifici

3.0-Base per la verifica del soddisfacimento del requisito essenziale ….

3.1-Generalità

3.2-Azioni

3.3-Verifica del requisito essenziale …..

4.0-Specificazioni Tecniche Europee e Guide per il Benestare Tecnico Europeo

5.0-Durata di vita, durabilità

5.1-Durata di vita delle Opere di costruzione in relazione al requisito essenziale …..

5.2-Durata di vita dei prodotti da costruzione in relazione al requisito essenziale …..

A.2 Esemplificazione A mero titolo esemplificativo, per spiegare la “funzione di collegamento” che i documenti interpretativi giocano nel rapporto tra i requisiti essenziali stabiliti nella CPD per le Opere ed i requisiti che definiscono le proprietà caratteristiche dei prodotti idonei a rispondere ai Requisiti delle Opere, ci si riferisce, qui di seguito, al caso del Docume nto Interpretativo (ID6) sul requisito essenziale “Risparmio energetico e ritenzione del calore” (RE n.6). Il requisito essenziale, così come definito nella CPD, è molto generale: “Le Opere di costruzione ed i loro impianti di riscaldamento, condizionamento e ventilazione devono essere progettati e costruiti in modo che la quantità di energia richiesta in uso sia minima, tenuto conto delle condizioni climatiche del luogo e degli occupanti.” Il Paragrafo 3.3 del Documento Interpretativo ID6 elenca cinque opzioni a differente livello di complessità per esprimere questi requisiti, identificati dagli Stati Membri:

L’opzione 1 fornisce disposizioni soltanto per le caratteristiche delle materie prime (ad esempio, resistenza termica dei materiali isolanti).

L’opzione 2 fornisce disposizioni riguardo alle caratteristiche delle materie prime e dei componenti (ad esempio, resistenza termica di pareti, pavimenti, porte e finestre).

L’opzione 3 fornisce disposizioni per l’Opera nel suo insieme (ad esempio, perdite di calore di un edificio per trasmissione).

Nell’opzione 4 questo sistema è ulteriormente sviluppato e porta infine,

all’opzione 5, che fornisce disposizioni per la fornitura prevista di energia in un impianto tecnico per assicurare una prestazione termica definita in un’Opera (ad esempio, il consumo energetico di riscaldamento/condizionamento atteso).

Nel Paragrafo 4.2 del Documento Interpretativo ID6 si afferma che gli Stati Membri devono utilizzare una di queste opzioni od una loro combinazione per regolare il consumo energetico. Nel Paragrafo 4.3 vengono indicate quelle caratteristiche delle materie prime, dei componenti e dei sistemi per le quali dovranno essere definiti degli specifici requisiti nelle Specificazioni Tecniche, necessari per consentire agli Stati Membri di operare concretamente la propria funzione di regolamentazione (ad esempio, la conduttività termica, il potere calorico specifico, la permeabilità all’aria, la trasmittanza e l’assorbimento delle radiazioni solari, ecc.).

A.3 Classi di prestazione Nel Paragrafo 1.2 dei documenti interpretativi si distingue tra le classi di prestazione dei prodotti che sono giustificate da ragioni derivanti dall’applicazione dell’Articolo 3.2 della CPD (ad esempio, a causa delle differenti condizioni climatiche o dei diversi livelli di protezione, ecc.) e quelle che possono essere utilizzate in fase di definizione delle Specificazioni Tecniche per facilitare i Produttori e gli acquirenti a relazionare la prestazione di prodotto al suo impiego previsto, oppure a definire un prodotto attraverso le sue caratteristiche. Le Classi di Prestazione derivanti dall’Articolo 3.2 della CPD sono obbligatorie per gli Stati Membri, che devono tassativamente riferirsi soltanto ad esse nelle proprie Leggi o Regolamentazioni.

Le altre Classi di Prestazione possono essere utilizzate nella definizione delle condizioni contrattuali tra produttore ed acquirente, nelle offerte, per l’indicazione delle caratteristiche del prodotto su etichette ed imballaggi, così come nei documenti informativi che accompagnano la marcatura CE (cfr. il “Guidance Paper E” riguardante “Livelli e classi”). Al momento le Classi di Prestazione obbligatorie che sono state stabilite riguardano soltanto la “Reazione al fuoco” e la “Resistenza all’incendio” (note come euroclassi).

Le Classi di Prestazione dei prodotti concernenti la Reazione al fuoco sono definite nella Decisione della Commissione 94/611/CE del 16-9-1994 (OJ L241). Tale classificazione spazia dall’Euro Classe “A1” (incombustibile), all’Euro Classe “F” (nessuna prestazione richiesta). Tale Decisione ha subito successive revisioni/integrazioni (Decisione 2000/147/EEC e Decisione 96/603/EEC) che specificano maggiormente i metodi di prova applicabili, i criteri di classificazione, ecc. per tutti i prodotti da costruzione, anche quelli inizialmente non contemplati.

Le Classi di Prestazione dei prodotti (ad esempio, i componenti) riguardanti la Resistenza all’incendio vengono classificate in dettaglio nel Documento Interpretativo ID2. I criteri fondamentali utilizzati per caratterizzare la Resistenza all’incendio di un prodotto sono: - la capacità di resistenza ai carichi simbolo “R” - l’integrità simbolo “E” - l’isolamento simbolo “I” - la prestazione “tempo”, espressa in minuti, nei seguenti intervalli: 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, 240 e 360.Pertanto, una parete classificata “REI 90” possiede, con riferimento al risultato di una prova effettuata, una capacità minima di resistenza ai carichi durante una prova d’incendio, di 90 minuti. L’integrità dura almeno per il medesimo periodo di tempo e la temperatura della superficie della parete opposta a quella dell’incendio, anch’essa almeno per 90 minuti, si mantiene inferiore a quella limite.

A.4 Durata di vita Il Paragrafo 5 dei documenti interpretativi stabilisce che spetta agli Stati Membri, qualora lo ritengano necessario, definire misure concernenti la durata di vita che possa essere considerata ragionevole per ogni tipo di Opera. Per consentire ai progettisti ed ai vari operatori coinvolti di scegliere i prodotti idonei in relazione alla durata di vita utile o richiesta, il Paragrafo 5.2 dei documenti interpretativi richiede agli Organismi che hanno il compito di redigere le Specificazioni Tecniche Europee di indicare in esse la durata di vita. Tale durata di vita utile non può essere interpretata in alcun caso come garanzia di durabilità di un prodotto. La durata di vita utile è definita dai documenti interpretativi come: “periodo di tempo in cui la prestazione delle Opere è mantenuta a livelli compatibili con il soddisfacimento dei requisiti essenziali”.

Né la CPD, né i documenti interpretativi forniscono regole generali o criteri di specificazione per la scelta della durata di vita utile, da definire all’interno delle Specificazioni Tecniche Europee. A tale proposito l’EOTA ha indipendentemente elaborato un proprio criterio di riferimento, che può essere applicato nella redazione di un Benestare Tecnico Europeo o di una sua Guida. In base ad esso, la Commissione e gli Stati Membri hanno successivamente adottato il “Guidance Paper F”, denominato “Durability and the Construction Products Directive”.

Direttiva CPD 89/106/CEE - Documenti interpretativi

 

Verifiche di conformità macchine industriali