Direttiva CPD 89/106/CEE - Considerazioni sulle costruzioni

Il Settore della costruzione è certamente uno dei più legati alle tradizioni edificative e legislative nazionali. Il punto 1.2 della direttiva CPD per il Settore della costruzione ed il nodo delle tradizioni edificative locali e di quelle legislative nazionali.

Il settore delle costruzioni è uno dei più tradizionali in assoluto. Per spiegarsi questo dato di fatto, si deve innanzitutto porre mente alla considerazione che, fino dall’antichità, le Opere di costruzione si sono evolute a partire dalla disponibilità locale di materiali e tenendo conto delle condizioni climatiche del luogo. Ancora oggi, esaminando le Opere di costruzione presenti sul territorio europeo da un punto di vista morfologico e tecnologico, ci si può rendere conto di ciò.

Un esempio evidente è costituito dal passaggio fra l’utilizzo prevalente di tetti a falda molto pronunciata, tipico nei climi nordici molto piovosi e nevosi e l’utilizzo dei tetti piani, tipico nei climi caldi ed asciutti dell’Europa meridionale. Un secondo esempio è costituito dal prevalente utilizzo di legno e conseguentemente di tecnologie leggere e termicamente isolanti, tipico dei paesi nordici, confrontato con l’uso di materiali lapidei od argillosi che è ancora oggi alla base delle costruzioni dei Paesi mediterranei.

Inoltre, il gusto artistico, le Culture dei diversi Paesi, le diverse esigenze abitative o d’uso hanno nel tempo contribuito a rafforzare differenze di attitudini progettuali che, come si è visto, erano già state introdotte dallo sviluppo di un diverso “ saper fare”. Parallelamente, in diretta conseguenza di quanto detto, i criteri di sicurezza delle Opere di costruzione, di cui progressivamente in ciascun paese si è sentito il bisogno di fissare un livello minimo, sono venuti differenziandosi.

Questo ha fatto sì che nel tempo, in Europa, si siano formati sistemi legislativi e normativi notevolmente diversi tra di loro, che, a partire dai criteri “canonici” di sicurezza (stabilità e resistenza meccanica) hanno investito progressivamente anche altre prestazioni importanti per l’utente (sicurezza al fuoco, ecc.), definendo, secondo approcci anche assai diversi, obblighi e responsabilità civili per i differenti operatori del Settore. E’ evidente che anche la conseguente Giurisprudenza ha risentito di tali diversi approcci, differenziandosi sostanzialmente.

Direttiva CPD 89/106/CEE - Considerazioni sulle costruzioni

 

Verifiche di conformità macchine industriali