Direttiva BT 2006/95/CE - Parte legislativa

La Direttiva 2006/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione (Versione codificata).

 

Direttiva Bassa Tensione 2006/95/CE:

Articolo 1

Ai fini della presente direttiva per «materiale elettrico», si intende ogni materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione nominale compresa fra 50 e 1000 V in corrente alternata e fra75 e 1500 V in corrente continua, fatta eccezione per i materiali e per i fenomeni di cui all’allegato II.

Articolo 2

1. Gli Stati membriadottano ogni misura opportuna affinché il materiale elettrico possa essere immesso sul mercato solo se, costruito conformemente alla regola dell’arte in materia di sicurezza valida all’interno della Comunità, non compromette, in caso di installazione e di manutenzione non difettose e di utilizzazione conforme alla sua destinazione, la sicurezza delle persone, degli animali domestici o dei beni.

2. L’allegato I elenca i principali elementi degli obiettivi di sicurezza di cui al paragrafo1.

Articolo 3

Gli Stati membri adottano ogni misura opportuna affinché non si creino ostacoli, per ragioni di sicurezza, alla libera circolazione all’interno della Comunità del materiale elettrico se, alle condizioni previste dagli articoli 5, 6, 7 o 8, esso è conforme alle disposizioni dell’articolo 2.

Articolo 4

Gli Stati membri assicurano che le imprese distributrici di elettricità, per quanto riguarda il materiale elettrico, non subordinino il raccordo e la fornitura di elettricità agli utenti a requisiti di sicurezza più rigorosi di quelli previsti nell’articolo 2.

Articolo 5

Gli Stati membri adottano ogni misura opportuna affinché, in particolare, le autorità amministrative competenti, ai fini dell’immissione sul mercato di cui all’articolo 2 o della libera circolazione di cui all’articolo 3, considerino rispondente alle disposizioni dell’articolo2 il materiale elettrico che soddisfa le disposizioni in materia di sicurezza delle norme armonizzate.

Le norme si considerano armonizzate quando, stabilite di comune accordo dagli organismi notificati dagli Stati membri a norma dell’articolo 11, primo comma, lettera a) sono state pubblicate secondo le procedure nazionali. Esse devono essere aggiornate in funzione del progresso tecnologico e dell’evoluzione della regola dell’arte in materia di sicurezza.

L’elenco delle norme armonizzate edi loro riferimenti sono pubblicati, a titolo d’informazione, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 6

1. Ove non siano ancora state elaborate e pubblicate norme armonizzate ai sensi dell’articolo 5, gli Stati membri adottano ogni misura opportuna affinché le autorità amministrative competenti,ai fini dell’immissione sul mercato di cui all’articolo 2 o della libera circolazione di cui all’articolo 3, considerino del pari rispondente alle disposizioni dell’articolo 2 il materiale elettrico conforme alle disposizioni in materia di sicurezza della «International Commission on Rules for the Approval of Electrical Equipment» (CEE-el) (Commissione internazionale delle regolamentazioni per l’approvazione degli impianti elettrici) o della «International Electrotechnical Commission» (IEC) (Commissione elettrotecnica internazionale), per le quali sia stata espletata la procedura di pubblicazione di cui ai paragrafi 2 e3.

2. Le disposizioni in materia di sicurezza di cui al paragrafo1 sono notificate dalla Commissione agli Stati membri non appena la presente direttiva entra in vigore e, in seguito, al momento della loro pubblicazione. La Commissione, dopo aver consultato gli Stati membri, indica le disposizioni e, in particolare, le varianti di cui raccomanda la pubblicazione.

3. Entro tre mesi gli Stati membri comunicano alla Commissione le loro eventuali obiezioni alle disposizioni così notificate, menzionando le ragioni di sicurezza che si oppongono all’accettazione di questa o quella disposizione. Le disposizioni in materia di sicurezza nei cui confronti non sia stata mossa alcuna obiezione sono pubblicate, a titolo d’informazione, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 7

Ove non esistano ancora norme armonizzate ai sensi dell’articolo5 o disposizioniin materiadi sicurezza pubblicatea norma dell’articolo6,gli Stati membriadottano ogni misura opportuna affinché le autorità amministrative competenti, ai fini dell’immissione sul mercato di cui all’articolo 2 o della libera circolazionedi cui all’articolo3, considerino del pari rispondente alle disposizioni dell’articolo2 il materiale elettrico costruito in conformità delle disposizioni in materia di sicurezza delle norme applicate nello Stato membro in cui è stato fabbricato, quando detto materiale garantisce una sicurezza equivalente a quella richiesta sul proprio territorio.

Articolo 8

1. Prima dell’immissione sul mercato, il materiale elettrico deve essere munito della marcatura CE stabilita nell’articolo10, che attesta la conformità del materiale alle disposizioni della presente direttiva, compresa la valutazione della conformità di cui all’allegato IV.

2. In caso di contestazione, il costruttore o l’importatore può presentare una relazione, elaborata da un organismo notificato a norma dell’articolo11,primo comma, letterab) sulla conformità del materiale elettrico alle disposizioni dell’articolo 2.

3. Qualora il materiale elettrico sia disciplinato da altre direttive relative ad aspetti diversi e che prevedono l’apposizione della marcatura CE, questa indica che tale materiale si presume conforme anche alle disposizioni di queste altre direttive. Tuttavia, nel caso in cui una o più di tali direttive lascino al fabbricante la facoltà di scegliere il regime da applicare durante un periodo transitorio, la marcatura CE indica che il materiale elettrico soddisfa soltanto le disposizioni delle direttive applicate dal fabbricante. In tal caso, i riferimenti a queste direttive, pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, devono essere riportatinei documenti, nelle avvertenze o nei fogli di istruzione previsti dalle direttive stesse e che accompagnano il materiale elettrico.

Articolo 9

1. Se per motivi di sicurezza uno Stato membro vieta l’immissione sul mercato od ostacola la libera circolazione di materiale elettrico, ne informa immediatamente gli altri Stati membri interessati e la Commissione, indicando i motivi della decisionee precisandoin particolare:

a) sela non conformità all’articolo2risultida una lacuna delle norme armonizzate di cui all’articolo 5, delle disposizioni di cui all’articolo6 o delle normedi cui all’articolo 7;

b) se la non conformità all’articolo 2 risulti dalla cattiva applicazione di dette norme o pubblicazioni o dalla
mancata osservanza della regola dell’arte di cui al suddetto articolo.

2. Se altri Stati membri muovono obiezioni alla decisione di cui al paragrafo1, la Commissione procede senza indugio ad una consultazione degli Stati membri interessati.

3. Entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data dell’informazione di cui al paragrafo 1, ove non sia stato possibile raggiungere un accordo, la Commissione sente il parere di unodegli organismi notificatia norma dell’articolo 11, primo comma, lettera b) che abbia sede fuori dal territorio degli Stati membri interessatie non sia intervenuto nella proceduradi cui all’articolo 8. Nel parere viene precisato in che misura non sono rispettate le disposizioni dell’articolo 2.

4. La Commissione comunica il parere dell’organismo di cui al paragrafo3 a tuttigli Stati membriche, entro un mese, possono trasmettere le proprie osservazioni alla Commissione. Contemporaneamente la Commissione prende conoscenza delle osservazioni delle parti interessate a proposito di tale parere.

5. Dopo aver preso conoscenza di tali osservazioni, la Commissione formula, se necessario, le raccomandazioni o i pareri adeguati.

Articolo 10

1. La marcaturaCEdi conformitàdi cui all’allegato IIIèapposta dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella Comunità sul materiale elettrico o, se ciò nonèpossibile, sull’imballaggio, sulle avvertenze d’uso o sul certificato di garanzia, in modo visibile, facilmente leggibile e indelebile.

2. Èvietato apporre sui materiali elettrici ogni altra marcatura che possa trarre in ingannoi terzi sul significato e sul simbolo grafico della marcatura CE. Tuttavia, sul materiale elettrico, sul relativo imballaggio, sull’avvertenza d’uso o sul certificato di garanzia può essere apposto ogni altro marchio purché questo non limiti la visibilità e la leggibilità della marcatura CE.

3. Fatto salvo l’articolo 9:

a) ogni constatazione da parte di uno Stato membro di apposizione indebita della marcatura CE comporta per il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità l’obbligo di conformare il materiale elettrico alle disposizioni sulla marcatura CE e di far cessare l’infrazione alle condizioni stabilite da tale Stato membro;

b) nel caso in cui persista la mancanza di conformità, lo Stato membro adotta tutte le misure atte a limitare o vietare l’immissione del materiale elettrico sul mercato o a garantirne il ritiro dal commercio a norma dell’ articolo 9.

Articolo 11

Ogni Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla Commissione:

a) gli organismi di cui all’articolo 5, secondo comma;

b) gli organismi che elaborano una relazione a norma dell’articolo 8, paragrafo 2 o che esprimono un parere a norma dell’articolo 9;

c) gli estremi della pubblicazionedicui all’articolo5, secondo comma.

Ogni Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla Commissione qualsiasi modifica di tali indicazioni.

Articolo 12

La presente direttiva non è applicabile al materiale elettrico destinato all’esportazione verso paesi terzi.

Articolo 13

Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 14

La direttiva 73/23/CEE è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento nel diritto nazionale e di applicazione delle direttive di cui all’allegato V, parte B.

Iriferimenti alla direttiva abrogatasi intendonofatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato VI.

Articolo15

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo16

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Strasburgo, addì 12 dicembre 2006

 

Direttiva BT 2006/95/CE - Parte legislativa

 

Marcatura CE avvertenze e segnalazioni di varia natura