Decreto 195/2006 sul Rischio Rumore
Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore). Il rumore è senza dubbio l’agente inquinante più diffuso negli ambienti di lavoro e spesso anche negli ambienti extra lavorativi; il rumore viene definito generalmente come un suono sgradevole; lo natura del rumore è, infatti, lo stesso del suono, cioè il risultato di energia meccanico emesso do uno sorgente che si propago in un mezzo solido, liquido o gassoso sotto formo di vibrazioni (onde); lo caratteristico fisico che distingue un suono do un rumore è essenzialmente lo frequenza: se questo è regolare si è in presenza di un suono, se è irregolare di un rumore.
Ulteriore caratteristico importante è l’intensità che dipende dallo pressione che l’onda sonora esercito sul nostro orecchio; tale grandezza si misuro in decibel (dB). L’intensità di un suono o di un rumore vario dallo soglio di udibilità (collocato fra i 5 dB e il 10 dB) fin oltre lo soglio del dolore (collocato fra i 120 dB e i 140 dB).
Informazioni: Decreto 195/2006 sul Rischio Rumore
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